Che cos’è la ventilazione dei corrispettivi e chi la deve fare

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Che cos’è la ventilazione dei corrispettivi e chi la deve fare

Il metodo della ventilazione dei corrispettivi consente a particolari tipologie di contribuenti di registrare in maniera globale senza distinzione tra le diverse aliquote iva.

Le registrazioni segnano in un unico importo l’ammontare giornaliero degli incassi.

 

 

Chi può utilizzare la procedura di ventilazione dei corrispettivi?

I soggetti interessati sono i commercianti al minuto autorizzati alla vendita di merci rientranti in una o più delle seguenti categorie:

  • prodotti alimentari o dietetici;
  • articoli tessili o di vestiario, comprese le calzature;
  • prodotti per l’igiene personale o farmaceutici.

Vi sono alcuni casi di esclusione in cui il commerciante è autorizzato a vendere anche merci rientranti in altre categorie.

La ventilazione è ammessa se:

  • l’ammontare annuo degli acquisti e delle importazioni di tali merci è uguale o inferiore al 50% dell’ammontare complessivo degli acquisti e delle importazioni;
  • il limite del 50% viene superato, la ventilazione non potrà essere applicata nell’anno successivo
  • l’ammontare annuo dei corrispettivi relativi alle vendite con emissione di fattura, con esclusione di quelle relative all’alienazione di beni strumentali, è superiore al 20% dei corrispettivi totali, nell’anno successivo non sarà possibile avvalersi della ventilazione.

Come funziona la procedura di ventilazione?

Dal punto di vista operativo, al termine di ciascun periodo di liquidazione (mese o trimestre), i corrispettivi devono essere annotati nel registro in un unico importo giornaliero.

Le annotazioni devo essere iva inclusa senza distinzione di aliquota mentre le vendite effettuate tramite fattura devono essere annotate separatamente e distinte per aliquota.

Le fatture di acquisto sono registrate distinguendo per aliquota e separando gli acquisti di merci destinate al commercio al minuto da quelli di altri beni, servizi e beni ammortizzabili.

Per effettuare la ventilazione, il contribuente deve:

  • sommare l’ammontare degli acquisti di beni destinati al commercio al dettaglio, suddivisi per aliquota, effettuati nel periodo stesso, con l’ammontare di quelli dei periodi precedenti (ad esempio, se si liquida l’iva di maggio, occorre sommare gli acquisti di beni destinati al commercio da gennaio a maggio);
  • stabilire il rapporto di composizione percentuale per ciascun gruppo di acquisti soggetti alle diverse aliquote: questa operazione serve per calcolare l’incidenza in percentuale sul totale degli acquisti;
  • applicare le percentuali di composizione degli acquisti, come determinate al punto precedente, al totale dei corrispettivi registrati, determinandone, quindi, la ventilazione.

In questo modo, si ottengono gli importi “ventilati”.

Tali importi sono tuttavia comprensivi dell’imposta.

E quindi, per la corretta determinazione della liquidazione occorre:

  • procedere allo scorporo dell’IVA applicando le apposite percentuali
  • sommare l’IVA a debito sulle eventuali fatture emesse.

Tale procedimento deve essere ripetuto per ciascuna liquidazione e definitivamente in sede di dichiarazione annuale IVA.

E lo scontrino elettronico?

In caso di ventilazione dei corrispettivi, l’Agenzia delle Entrate ha previsto un’eccezione stabilendo che lo scontrino può non riportare l’aliquota IVA ma è sufficiente specificare la dicitura “AL – Altro non IVA”.

Ventilazione dei corrispettivi: obbligo o facoltà?

Fermo restando i requisiti sopra riportati, la norma contenuta del decreto iva, prevede che i soggetti interessati possano adottare la procedura di ventilazione ma non c’è la previsione di alcun obbligo.

Quindi, se il registratore di cassa è predisposto per distinguere e certificare le cessioni di beni in base alle rispettive aliquote iva, è possibile procedere alla liquidazione ordinaria senza applicazione della ventilazione dei corrispettivi.

Informazioni

I nostri uffici territoriali di Consulenza Fiscale e Societaria sono a tua disposizione per informazioni e chiarimenti.

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