L’obbligo assunzione disabili: quando scatta

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L’obbligo assunzione disabili: quando scatta

Il datore di lavoro è generalmente libero di scegliere il lavoratore da assumere. Le aziende con determinate caratteristiche sono però obbligate (si parla infatti di obbligo di assunzione disabili) ad assumere quote di lavoratori con tutele particolari (quote di riserva).

 

 

Quali aziende hanno l’obbligo di assunzione disabili

I datori di lavoro che occupano almeno 15 dipendenti sono obbligati ad assumere un numero di soggetti disabili variabile in base al numero di lavoratori occupati in azienda nelle misure indicate di seguito:

  • Da 15 a 35 dipendenti: 1 assunzione obbligatoria
  • Da 36 a 50 dipendenti: 2 assunzioni obbligatorie
  • Oltre i 51 dipendenti: assunzioni obbligatorie nella misura del 7 % dei lavoratori occupati

L’obbligo di avere alle proprie dipendenze almeno un lavoratore con disabilità, dopo le modifiche introdotte dal Jobs act, sorge automaticamente al raggiungimento del requisito dimensionale di 15 lavoratori dipendenti occupati.

Precedentemente l’assunzione di un lavoratore disabile scattava solo quando il datore di lavoro, dopo aver raggiunto un organico di 15 unità, decideva di procedere ad una nuova assunzione.

Nel computo dei 15 dipendenti si considerano tutti gli assunti con contratto di lavoro subordinato. I part-time si computano in proporzione all’orario svolto, i lavoratori a tempo determinato fino a 6 mesi sono esclusi dal computo.

Esistono delle eccezioni che interessano, in particolare, attività nell’ambito dell’edilizia e dell’autotrasporto.

Chi può essere assunto

Per le aziende che rientrano nell’obbligo di assunzione disabili sono computabili nella quota di riserva le assunzioni che riguardano (principalmente):

  • affetti da minorazioni fisiche, psichiche e portatori di handicap intellettivo con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%
  • invalidi del lavoro con grado di invalidità superiore al 33%
  • non vedenti o sordomuti
  • invalidi di guerra, invalidi civili di guerra e di servizio

Nel caso si invalidità sopravvenuta in corso di rapporto è possibile computare il lavoratore nella quota di riserva se:

  • la riduzione della capacità lavorativa è almeno del 60% nel caso di origine extra lavorativa della causa dell’invalidità
  • il grado di invalidità è pari o superiore al 33% se l’origine è professionale

Cosa devono fare le aziende

Primo obbligo delle aziende è la verifica della soglia dimensionale. Al raggiungimento della soglia che comporta l’obbligo di assunzione obbligatoria (o di assunzione obbligatoria aggiuntiva) entro 60 giorni il datore di lavoro deve presentare domanda di assunzione presso gli uffici competenti.

Nel caso di cambiamenti della situazione occupazionale le aziende devono inoltre presentare, entro il 31 gennaio un prospetto informativo al servizio territoriale competente per via telematica contenente le informazioni riguardanti il numero dei lavoratori dipendenti, il numero dei lavoratori computabili nella quota di riserva e i posti e le mansioni disponibili per tali lavoratori.

L’assolvimento degli obblighi occupazionali può essere raggiunto in maniera graduale e programmata attraverso l’istituto della convenzione stipulata dall’impresa richiedente con i Servizi per il collocamento dei disabili, sulla scorta di un parere positivo dell’Ufficio tecnico presente nella struttura.

Le sanzioni

Il mancato rispetto della norma è punito con una sanzione amministrativa pari ad euro 153,20 per ogni giorno di scopertura.

Chi contattare per informazioni su l’obbligo assunzione disabili

Ufficio di coordinamento Consulenza del lavoro CNA Varese

0332 285 289

rbernasconi@cnavarese.it

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