legge di bilancio 2019

Legge di bilancio per il 2019

Schema riepilogativo dei principali contenuti di interesse per area lavoro e area fiscale

Contenuti del post

Area lavoro

 

Credito d’imposta formazione 4.0

Viene prorogato l’incentivo alla formazione del personale dipendente nelle tecnologie 4.0: il credito d’imposta previsto per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017 e i relativi principi applicativi (DM 5/4/18) si applicheranno anche alla spesa sostenuta nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018, relativa alla retribuzione corrisposta per le ore di formazione svolte dai dipendenti.

 

Bonus occupazione per giovani eccellenze

I datori di lavoro privati che assumono dal 1/1/2019 al 31/12/2019 con contratto a tempo indeterminato full-time e part-time, laureati o dottori di ricerca possono fruire dell’esonero contributivo. Sono esclusi i rapporti di lavoro domestico.

L’esonero dai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi e contributi INAIL) spetta:

 

  • per un massimo di 12 mesi dalla data di assunzione, entro il limite massimo di 8.000 euro per ogni assunzione effettuata. Il limite massimo è proporzionalmente ridotto in caso di assunzione part-time;
  • anche in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un contratto a tempo determinato, avvenuta nel periodo compreso tra il 1/1/2019 e il 31/12/2019, fermo restando il possesso dei requisiti soggettivi sotto indicati alla data di trasformazione del rapporto di lavoro;
  • da altri datori di lavori privati tra il 1/1/2019 e il 31/12/2019 per il periodo residuo non goduto (c.d. portabilità) qualora con riferimento al medesimo lavoratore il beneficio non sia stato interamente fruito da un precedente datore d lavoro.

 

Il beneficio riguarda coloro che conseguono nel periodo dal 1/1/2018 al 30/6/2019:

  • una laurea magistrale ottenuta con una votazione pari a 110 e lode, con una media ponderata di almeno 108/110, entro la durata del corso legale di studi prima del compimento del 30° anno di età;
  • un dottorato di ricerca ottenuto prima del compimento del 34° anno di età.

 

In entrambi i casi il conseguimento dei titoli deve presso Università statali e non statali legalmente riconosciute (non è più prevista alcuna esclusione per le Università telematiche).

L’esonero contributivo è soggetto alla normativa sugli aiuti in regime “de minimis”, alla disciplina del credito di imposta per le nuove assunzioni di profili altamente qualificati e alle procedure e controlli previsti dal decreto attuativo (art. 24, DL n. 83/2012 e DI 23 ottobre 2013).

 

L’esonero contributivo è cumulabile con altri incentivi all’assunzione di natura economica e contributiva, definiti su base nazionale e regionale.
L’esonero contributivo non spetta:

  •  nell’ipotesi di licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi effettuati nei 12 mesi precedenti l’assunzione nella medesima unità produttiva interessata all’assunzione;
  • nell’ipotesi di licenziamento per giustificato motivo oggettivo effettuato nei 24 mesi successivi dall’assunzione agevolata del lavoratore o di altro lavoratore impiegato nella medesima unità produttiva e con la medesima qualifica. L’esonero indebitamente fruito sarà revocato e recuperato.

Le modalità di fruizione dell’esonero sono demandate all’Inps che dovrà emanare apposita circolare.

 

Incentivi per l’assunzione di giovani conducenti nel settore dell’autotrasporto

Per il periodo dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2020, a favore dei conducenti assunti con regolare contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato da imprese di autotrasporto è previsto un rimborso in misura pari al 50% del totale delle spese sostenute e documentate per il conseguimento della patente e delle abilitazioni professionali per la guida dei veicoli destinati all’esercizio dell’attività di autotrasporto di merci per conto di terzi. I conducenti non devono aver compiuto 35 anni di età alla data del 1/1/2019.

 

Padri e madri lavoratori

Il congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente, viene prorogato per il 2019 elevandone la durata da quattro a cinque giorni.
In alternativa alla fruizione del congedo di maternità secondo le ordinarie modalità previste dal T.U. sulla maternità, le lavoratrici hanno la facoltà di astenersi dal lavoro esclusivamente dopo l’evento del parto, entro i cinque mesi successivi allo stesso.

 

Sanzioni per violazione in materia di lavoro

Al fine di rafforzare il contrasto del fenomeno del lavoro sommerso e irregolare e la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, vengono incrementate le ammende penali e le sanzioni amministrative pecuniarie previste in caso di violazioni di alcune disposizioni in materia di lavoro fino al 20% .

 

Revisione tariffe INAIL

Viene prevista la revisione delle tariffe dei premi assicurativi con effetto dal 1° gennaio 2019. La revisione consentirà un abbattimento dei costi per l’assicurazione.

 

Area fiscale

 

Estensione del regime forfettario

 

Dal 2019 le persone fisiche esercenti impresa, arti o professione, potranno applicare il regime forfettario, con tassa fissa al 15%, se nell’anno precedente i ricavi o i compensi, ragguagliati ad anno, non superano i 65 mila euro.

Viene escluso l’accesso al regime per esercenti attività di impresa, arti o professione che partecipano contemporaneamente a società di persone, associazioni o a imprese familiari, o che controllano direttamente o indirettamente srl o associazioni in partecipazione che esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività di impresa, arti o professione.

L’accesso a regime è altresì precluso alle persone fisiche la cui attività è esercitata prevalentemente per datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o sono intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi di imposta, o nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai datori di lavoro.

 

Deducibilità IMU degli immobili strumentali

Raddoppia dal 20% al 40% la deducibilità dell’Imu su immobili strumentali ai fini della determinazione del reddito di impresa e del reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni. Resta ferma l’indeducibilità di tale imposta ai fini Irap.

 

Imposta sostitutiva per imprenditori individuali ed esercenti arti e professioni

Viene introdotto, a decorrere dal 1° gennaio 2020, un regime di tassazione agevolata (flat tax) del reddito realizzato da imprese individuali e da esercenti arti e professioni che nel periodo d’imposta precedente (es: 2019) conseguono ricavi o compensi compresi tra euro 65.001 e 100.000 euro, ragguagliati ad anno.

L’agevolazione consiste nell’assoggettamento del reddito d’impresa o di lavoro autonomo ad un’imposta sostitutiva dell’IRPEF, delle relative addizionali e dell’IRAP con l’aliquota del 20%. Le condizioni di accesso a questo nuovo meccanismo di tassazione sono analoghe a quelle previste per il nuovo regime forfetario.

 

Disciplina del riporto delle perdite per i soggetti IRPEF

Le perdite fiscali derivanti dall’esercizio di imprese commerciali e quelle derivanti dalla partecipazione in S.n.c. e S.a.s. sono computate in diminuzione dei relativi redditi d’impresa conseguiti nel periodo d’imposta e, per la “differenza”, nei successivi periodi, in misura non superiore all’80% dei redditi conseguiti e per l’intero importo che trova capienza in essi.

Le suddette disposizioni – per i soggetti in contabilità semplificata ed ordinaria – si applicano a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017 (ossia dal 2018, per i soggetti con periodo d’imposta solare).

Per quanto concerne le imprese minori – in merito al riporto delle perdite fiscali – sono state elaborate specifiche disposizioni “transitorie” con percentuali inferiori rispetto alla soglia dell’80%:

 

a. è possibile recuperare la parte “non compensata” (ai sensi dell’articolo 8, comma 1 del Tuir) delle perdite fiscali relative al periodo d’imposta 2017. Pertanto, le perdite del 2017 – non compensate con il reddito complessivo di tale anno – possono essere computate in diminuzione dei redditi d’impresa conseguiti:

  • nei periodi d’imposta 2018 e 2019, in misura non superiore al 40% dei medesimi redditi e per l’intero importo che trova capienza in essi;
  • nel periodo d’imposta 2020, in misura non superiore al 60% dei medesimi redditi e per l’intero importo che trova capienza in essi.

b. le perdite fiscali delle imprese minori:

  • relative al periodo d’imposta 2018, sono computate in diminuzione dei redditi d’impresa conseguiti nei periodi d’imposta 2019 e 2020 in misura non superiore, rispettivamente, al 40% e al 60% dei medesimi redditi e per l’intero importo che trova capienza in essi;
  • relative al periodo d’imposta 2019 sono computate in diminuzione dei redditi d’impresa conseguiti nel periodo d’imposta 2020 in misura non superiore al 60% dei medesimi redditi e per l’intero importo che trova capienza in essi.

 

Tassazione agevolata degli utili reinvestiti per l’acquisizione di beni materiali strumentali e per l’incremento dell’occupazione

Viene introdotta un’agevolazione fiscale consistente in una riduzione di 9 punti percentuali (9%), dell’IRES e dell’IRPEF, per la parte di utili del periodo di imposta precedente a quello per il quale è presentata la dichiarazione (realizzati nell’esercizio di attività commerciali a decorrere dal periodo in corso al 31/12/2018), accantonati a riserve disponibili e “utilizzati” per:

  • Investimenti in beni strumentali nuovi di cui all’art. 102 del Tuir,

e/o

  • Personale assunto con contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato.

 

Dati fiscali trasmessi al sistema tessera sanitaria

Si prevede che, solo per il periodo d’imposta 2019, i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria ai fini della dichiarazione precompilata, non sono tenuti ad emettere fatture elettroniche con riferimento alle fatture i cui dati sono da inviare al Sistema TS.

 

Esonero obbligo fatturazione nei contratti di sponsorizzazione da parte di soggetti in regime di cui alla legge 398/91 (associazioni)

Viene abrogata la norma che disponeva che gli obblighi di fatturazione e registrazione relativi a contratti di sponsorizzazione e pubblicità relativi ai soggetti che applicano il regime forfettario opzionale di cui al regime della Legge 398/91, fossero adempiuti dai cessionari.

viene meno l’obbligo di fatturazione elettronica per le prestazioni di sponsorizzazione e pubblicità e concessione di diritti di ripresa televisiva e di trasmissione radiofonica in capo ai soggetti che applicano il regime di cui alla Legge 398/91.

Conseguentemente, i soggetti che nell’anno precedente hanno realizzato proventi di natura commerciale non superiori a 65.000 euro devono fare comunque la fattura in forma cartacea, mentre i soggetti che hanno realizzato nell’anno precedente proventi superiori a 65.000 euro devono assicurarsi che la fattura sia emessa per loro conto dal cessionario/committente.

 

Cedolare secca sul reddito da locazione di immobili ad uso commerciale

E’ introdotta la possibilità di optare per il regime di cedolare secca, con aliquota del 21%, per i canoni di locazione di immobili classificati come C/1 (negozi, botteghe) e relative pertinenze, se congiuntamente locate. Condizioni:

  • l’unità immobiliare oggetto della locazione deve avere una superficie complessiva, al netto delle pertinenze, non superiore a 600 metri quadri;
  • il contratto deve essere stipulato nell’anno 2019 da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di un’attività di impresa, o di arti e professioni.

Tale regime opzionale non può essere applicato ai contratti stipulati nell’anno 2019 se alla data del 15 ottobre 2018 risulta in corso un contratto non scaduto tra gli stessi soggetti e per lo stesso immobile.

 

Proroga e rimodulazione della disciplina di maggiorazione dell’ammortamento – iperammortamento

Proroga per l’iper ammortamento ma l’aliquota agevolativa non sarà più unica ma viene “differenziata” in base alla dimensione dell’investimento.
Nel 2019 continuerà anche il super ammortamento per i beni “immateriali” (con maggiorazione del 40%). Nessun rinnovo, invece, per il super ammortamento di beni strumentali tradizionali “sostituito” dalla tassazione agevolata degli utili reinvestiti per l’acquisizione di beni materiali strumentali e per l’incremento occupazionale.
Per quanto riguarda l’iper ammortamento, la legge di bilancio stabilisce che:

  • viene prorogato di un anno il periodo di fruibilità dell’agevolazione. Pertanto, gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi vanno effettati effettuati entro il 31 dicembre 2019, ovvero entro il 31 dicembre 2020 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione;
  • viene modificata la percentuale della maggiorazione, che non sarà più pari al 150% del costo di acquisizione dei beni, ma “differenziata” a seconda dell’ammontare dell’investimento. In particolare, per gli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2019, la maggiorazione per l’iper ammortamento sarà pari:
    o al 170%, per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
    o al 100% per gli investimenti compresi tra 2,5 e 10 milioni di euro;
    o al 50% per gli investimenti compresi tra 10 e 20 milioni di euro.

Prorogato di un anno anche il super ammortamento per i beni “immateriali” strumentali di cui all’allegato B della legge di Bilancio 2017, la cui maggiorazione resta ferma alla misura del 40%. Pertanto, la maggiorazione del costo di acquisizione dei beni “immateriali” (software) è applicabile ai soggetti che usufruiscono dell’iper-ammortamento, con riferimento gli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2019 ovvero al 31 dicembre 2020 a condizione che entro il 31 dicembre 2019 l’ordine di acquisto si accettato da parte del venditore e sia avvenuto il pagamento di un acconto pari al 20% del costo di acquisizione.

 

Credito di imposta per ricerca e sviluppo

E’ previsto l’abbassamento della quota agevolabile dal 50% al 25% e diminuisce l’importo massimo da 20 milioni a 10 milioni per ciascuna impresa.
La quota agevolabile è di 50 punti percentuali per le spese che riguardano il personale dipendente interno all’azienda impiegato direttamente nelle attività di ricerca e sviluppo e contratti stipulati con università, start up, pmi innovative o enti di ricerca se non appartenenti allo stesso gruppo dell’impresa committente.

 

Estromissione agevolata immobili strumentali

Sono stati riaperti i termini per l’esclusione dall’impresa dei beni immobili strumentali posseduti alla data del 31 ottobre 2018, da parte dell’imprenditore individuale. L’opzione deve essere manifestata entro il 31.05.2019.

Per l’estromissione è previsto il pagamento di una imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e dell’imposta regionale sulle attività produttive nella misura dell’8% della differenza tra il valore normale di tali beni ed il relativo valore fiscalmente riconosciuto.
L’imposta dovuta dovrà essere versata in parte entro il 30/11/2019 e in parte entro il 16/6/2020.

 

Proroga delle detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica, ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di immobili

Il “Bonus ristrutturazione” e l’“Ecobonus” sono “prorogati” a tutto il 2019.
Stessa proroga al 2019 anche per il c.d. “Bonus mobili”, in riferimento ad interventi edilizi iniziati a decorrere dal 1/01/2018.

 

Proroga delle detrazioni fiscali per interventi di sistemazione del verde

Viene prorogato a tutto il 2019 anche il c.d. “Bonus verde”, spettante nella misura del 36% delle spese documentate, fino ad un massimo di 5.000 euro per unità immobiliare ad uso abitativo.

 

Definizione agevolata debiti tributari contribuenti in difficoltà economica

E’ disposta la possibilità per le persone fisiche, in grave situazione di difficoltà economica, di definire, in modo agevolato, i debiti risultanti da carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 per omessi versamenti di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali dei redditi, IVA e IRAP e dalle attività di controllo automatizzato ai sensi dell’art. 36 bis DPR 600/1973 e 54 bis D.R.P. 633/1972 nonché di contributi dovuti alla gestione separata INPS, alle gestione IVS artigiani e commercianti e alle casse previdenziali professionali.

Non possono essere oggetto di definizione agevolata i debiti tributari e contributivi risultanti da avvisi di accertamento, di liquidazione e di recupero di crediti d’imposta. Deve, in pratica, trattarsi di debiti per imposte e contributi dovuti in relazione a redditi regolarmente dichiarati.
Sono esclusi dalla disposizione i debiti (comprensivi di imposta, sanzioni e interessi) di importo non superiore a mille euro alla data del 24 ottobre 2018 che sono stati affidati all’agente della riscossione dal 2000 al 2010 in quanto già oggetto dell’annullamento disposto dal D.L. 119/2018.

Possono fruire dell’agevolazione solo le persone fisiche che si trovano in grave situazione di difficoltà economica comprovata da un ISEE del nucleo familiare non superiore a euro 20.000.

I soggetti interessati possono presentare all’agente della riscossione, entro il 30 aprile 2019, la specifica dichiarazione in cui indicano i debiti che si intendono definire, il numero di rate prescelto per il versamento e l’attestazione della situazione di grave difficoltà economica o di apertura della procedura di liquidazione dei beni.

I soggetti ammessi alla definizione agevolata possono effettuare il versamento in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2019 oppure in forma rateale, con applicazione di interessi di dilazione al tasso del 2% annuo, in cinque rate cosi articolate:

  • Entro il 30 novembre 2019: 35%
  • Entro il 31 marzo 2020: 20%
  • Entro il 31 luglio 2020: 15%
  • Entro il 31 marzo 2021: 15%
  • Entro il 31 luglio 2021: 15%

 

Rivalutazione beni di impresa e partecipazioni

Viene riproposta la possibilità per le imprese (escluse quelle che applicano i principi contabili internazionali) di rivalutare i beni d’impresa e le partecipazioni ad esclusione degli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività dell’impresa.
Possono essere rivalutati i beni e le partecipazioni risultati dal bilancio dell’esercizio in corso al 31/12/2017.
La rivalutazione comporta il pagamento di un’imposta sostitutiva:

  • del 16% per i beni ammortizzabili;
  • del 12% per i beni non ammortizzabili.

Pagamenti delle imposte sostitutive devono essere effettuati in un’unica rata entro il termine di versamento a saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d’imposta in cui è effettuata la rivalutazione. Gli importi possono essere compensati.

 

Incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici

viene riconosciuto – in via sperimentale dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021 – un contributo tra i 1.500 e i 6.000 euro per chi acquista (anche in leasing) ed immatricola in Italia un autoveicolo “nuovo”, di categoria M1 (si tratta delle autovetture aventi al massimo 8 posti a sedere oltre al sedile del conducente), caratterizzato da base emissioni inquinanti (inferiori a 70 g/KM) ed il cui il prezzo risultante dal listino ufficiale della casa automobilistica produttrice sia inferiore a 50.000 euro Iva esclusa. Il contributo è corrisposto all’acquirente dal venditore mediante compensazione con il prezzo di acquisto e non è cumulabile con altri incentivi nazionali.

 

Proroga della rideterminazione del valore di acquisto dei terreni e delle partecipazioni

Vengono riaperti i termini per la rivalutazione delle partecipazioni non quotate e terreni edificabili o con destinazione agricola, detenuti da persone fisiche al di fuori dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo, società semplici e società ed enti ad essi equiparate.
Il requisito è il possesso delle partecipazioni o terreni al 1/1/2019. Le imposte dovute possono essere rateizzate fino ad un massimo di tre rate annuali di pari importo a partire dal 30/6/2019. Il 30/6/2019 rappresenta anche il termine entro il quale redigere la perizia di stima.
Sono previste aliquote più elevate e diversificate:

  • 10% per la rivalutazione di terreni;
  • 10% per la rivalutazione delle partecipazioni che al 1° gennaio 2019 NON risultano qualificate;
  • 11% per la rivalutazione delle partecipazioni che al 1° gennaio 2019 risultano qualificate ai sensi dell’art. 67, c. 1 lett. c) del Tuir.

 

Abrogazione ACE

Viene abrogata L’ACE sia per le imprese assoggettate ad IRPEF che per quelle assoggettate ad IRES.

 

Abrogazione deduzioni e credito d’imposta IRAP

E’ stata abrogata la deduzione forfetaria maggiorata prevista per l’assunzione di dipendenti a tempo indeterminato nelle regioni del sud.

 

Acconto cedolare secca

Il legislatore ha previsto l’incremento al 100% della misura dell’acconto rispetto all’attuale 95%, demandando ad un apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate la definizione delle modalità di versamento. Resta ferma, quindi, la percentuale del 95% per gli acconti dovuti in relazione alle annualità 2019 e 2020.

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