Misure per le imprese per il contrasto e il contenimento della diffusione del Coronavirus negli ambienti di lavoro

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Misure per le imprese per il contrasto e il contenimento della diffusione del Coronavirus negli ambienti di lavoro

Oggi è stato sottoscritto per le imprese il “protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Coronavirus negli ambienti di lavoro“.

Il documento, tenuto conto di quanto emanato dal Ministero della Salute, contiene le linee guida per agevolare le imprese nell’adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio.

La prosecuzione delle attività produttive può infatti avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano livelli di protezione adeguati.

È possibile fare ricorso agli ammortizzatori sociali, per ridurre o sospendere l’attività lavorativa, per permettere alle imprese di tutti i settori di applicare tali misure e la conseguente messa in sicurezza del luogo di lavoro.

Tenendo conto che fino al 25 marzo sono in vigore per le imprese gli obblighi prescritti dal DPCM dell’11 marzo:

  • Agevolare il lavoro agile per le attività che possono essere svolte a casa o a distanza;
  • Incentivare le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
  • Sospendere le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
  • Assumere protocolli di sicurezza anti-contagio e, se non è possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, adottare strumenti di protezione individuale;
  • Incentivare le operazioni di sanificazione nei luoghi di lavoro;
  • Per le attività produttive si raccomanda che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno delle aziende e limitare l’accesso agli spazi comuni;
  • Favorire, limitatamente alle attività produttive, intese tra organizzazioni datoriali e sindacali;

 

 

Informazione

L’impresa, secondo il protocollo per il contrasto del Coronavirus, deve informare, tutti i lavoratori e chiunque entri in azienda circa le disposizioni delle Autorità.

I materiali informativi possono essere:

  • consegnati
  • affissi all’ingresso
  • Posti nei luoghi maggiormente visibili dei locali aziendali.

In particolare, le informazioni riguardano:

  • l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre oltre 37.5° o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria
  • la consapevolezza e l’accettazione del fatto di non poter fare ingresso o di poter permanere in azienda e di doverlo dichiarare tempestivamente laddove, anche successivamente all’ingresso, sussistano le condizioni di pericolo in cui i provvedimenti dell’Autorità impongono di informare il medico di famiglia e l’Autorità sanitaria e di rimanere al proprio domicilio:
    • sintomi di influenza
    • temperatura
    • provenienza da zone a rischio
    • contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti ecc
  • l’impegno a rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del datore di lavoro nel fare accesso in azienda:
    • mantenere la distanza di sicurezza
    • osservare le regole di igiene delle mani
    • tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene
  • l’impegno a informare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti.

Ingresso in azienda

I dipendenti prima di entrare in azienda possono essere sottoposti al controllo della temperatura corporea.

Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso ai luoghi di lavoro.

Le persone in tale condizione saranno:

  • momentaneamente isolate
  • fornite di mascherine
  • non dovranno recarsi al Pronto Soccorso e/o nelle infermerie di sede
  • dovranno contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni.

Il datore di lavoro deve informare preventivamente il personale, e chi intende fare ingresso in azienda, che è vietato l’accesso a chi:

  • negli ultimi 14 giorni abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19
  • provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS

Per questi casi si fa riferimento al Decreto legge n. 6 del 23/02/2020, art. 1, lett. h) e i)

Modalità di accesso dei fornitori esterni

Secondo il protocollo per il contrasto del Coronavirus nelle imprese i bisogna individuare delle procedure per i fornitori esterni per:

  • l’ingresso
  • il transito
  • l’uscita

attraverso:

  • modalità
  • percorsi
  • tempistiche predefinite

al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale in forza nella sede aziendale.

Se possibile gli autisti dei mezzi di trasporto devono rimanere a bordo dei propri mezzi: non gli è consentito l’accesso agli uffici per nessun motivo.

Per le attività di carico e scarico il trasportatore dovrà mantenersi alla rigorosa distanza di un metro.

Tutto il personale esterno dovrà utilizzare servizi igienici dedicati.

Va ridotto l’accesso ai visitatori a meno di quelli necessari:

  • impresa di pulizie
  • manutenzione ecc

Dovranno comunque sottostare a tutte le regole aziendali, comprese quelle per l’accesso ai locali aziendali.

Se è presente un servizio di trasporto organizzato dall’azienda va garantita e rispettata la sicurezza dei lavoratori lungo ogni spostamento.

Le regole del Protocollo si estendono alle aziende in appalto che possono organizzare sedi e cantieri permanenti e provvisori all’interno dei siti e delle aree produttive.

Pulizia e sanificazione delle imprese

Le imprese devono assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica di:

  • locali
  • ambienti
  • postazioni di lavoro
  • aree comuni
  • aree di svago

Nel caso di presenza di una persona con COVID-19 all’interno dei locali aziendali, si procede alla pulizia e sanificazione dei suddetti secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute nonché alla loro ventilazione

Bisogna garantire la pulizia a fine turno e la sanificazione periodica con adeguati detergenti di:

  • tastiere
  • schermi touch
  • mouse

L’azienda  può organizzare interventi particolari o periodici di pulizia ricorrendo agli ammortizzatori sociali.

Precauzioni igieniche personali

Le persone presenti in azienda devono obbligatoriamente adottare tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani.

L’azienda deve mettere a disposizione idonei mezzi detergenti per le mani.

È raccomandata la frequente pulizia delle mani con acqua e sapone.

Dispositivi di protezione individuali

L’adozione delle misure di igiene e dei dispositivi di protezione individuale indicati nel presente Protocollo di Regolamentazione per il contrasto nelle imprese al Coronavirus è fondamentale e, vista l’attuale situazione di emergenza, è evidentemente legata alla disponibilità in commercio.

Per questi motivi:

  • le mascherine dovranno essere utilizzate in conformità a quanto previsto dalle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità.
  • data la situazione di emergenza, in caso di difficoltà di approvvigionamento e alla sola finalità di evitare la diffusione del virus, potranno essere utilizzate mascherine la cui tipologia corrisponda alle indicazioni dall’autorità sanitaria
  • è favorita la preparazione da parte dell’azienda del liquido detergente secondo le indicazioni dell’OMS

Qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario l’uso di:

  • mascherine
  • guanti
  • occhiali
  • tute
  • cuffie
  • camici ecc…

conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie.

Gestione degli spazi comuni

L’accesso agli spazi comuni, comprese:

  • le mense aziendali
  • le aree fumatori
  • gli spogliatoi

è limitato e i lavoratori devono essere garantiti con:

  • la previsione di una ventilazione continua dei locali
  • un tempo ridotto di sosta all’interno di tali spazi
  • il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone che li occupano.

Occorre provvedere alla organizzazione degli spazi e alla sanificazione degli spogliatoi per lasciare nella disponibilità dei lavoratori luoghi per il deposito degli indumenti da lavoro e garantire loro idonee condizioni igieniche sanitarie.

Occorre garantire la sanificazione periodica e la pulizia giornaliera, con appositi detergenti dei locali mensa, delle tastiere dei distributori di bevande e snack.

Organizzazione aziendale

In riferimento al DPCM 11 marzo 2020, punto 7, limitatamente al periodo della emergenza dovuta al COVID-19, le imprese potranno:

  • chiudere i reparti diversi dalla produzione
  • procedere ad una rimoludazione dei livelli produttivi
  • assicurare un piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla produzione con l’obiettivo di diminuire al massimo i contatti e di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili
  • utilizzare lo smart working per tutte quelle attività che possono essere svolte presso il domicilio o a distanza.
    Nel caso vengano utilizzati ammortizzatori sociali valutare sempre la possibilità di assicurare che gli stessi riguardino l’intera compagine aziendale, se del caso anche con opportune rotazioni a. utilizzare in via prioritaria gli ammortizzatori sociali disponibili nel rispetto degli istituti contrattuali (par, rol, banca ore) generalmente finalizzati a consentire l’astensione dal lavoro senza perdita della retribuzione
  • è possibile utilizzare i periodi di ferie arretrati e non ancora fruiti
  • sospender e e annullare tutte le trasferte e i viaggi di lavoro nazionali e internazionali, anche se già concordate o organizzate

Entrata e uscita dei dipendenti

È opportuno favorire orari di ingresso e di uscita scaglionati in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni.

Dove è possibile, occorre dedicare una porta di entrata e una porta di uscita da questi locali e garantire la presenza di detergenti segnalati da apposite indicazioni

Spostamenti, riunioni eventi e formazione

Gli spostamenti all’interno dell’azienda devono essere limitati al minimo indispensabile e nel rispetto delle indicazioni aziendali.

Non sono consentite le riunioni.

Per le riunioni necessarie e urgenti, nell’impossibilità di collegamento a distanza, dovrà essere ridotta al minimo la partecipazione necessaria e, comunque, dovranno essere garantiti il distanziamento interpersonale e un’adeguata pulizia e areazione dei locali.

Sono sospesi e annullati tutti gli eventi interni e ogni attività di formazione in modalità in aula, anche obbligatoria, anche se già organizzati.

È comunque possibile, qualora l’organizzazione aziendale lo permetta, effettuare la formazione a distanza, anche per i lavoratori in smart working.

Il mancato completamento dell’aggiornamento della formazione entro i termini previsti dovuto all’emergenza in corso non comporta l’impossibilità a continuare lo svolgimento dello specifico ruolo o funzione.

Per esempio l’addetto all’emergenza, sia antincendio, sia primo soccorso, può continuare ad intervenire in caso di necessità; il carrellista può continuare ad operare come carrellista.

Cosa fare se c’è una persona sintomatica in azienda

Secondo il protocollo per il contrasto del Coronavirus nelle imprese nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria quali la tosse:

  • lo deve dichiarare immediatamente all’ufficio del personale
  • si dovrà procedere al suo isolamento in base alle disposizioni dell’autorità sanitaria e a quello degli altri presenti dai locali
  • l’azienda procede immediatamente ad avvertire le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il COVID-19 forniti dalla Regione o dal Ministero della Salute

Se una persona presente in azienda sia stata riscontrata positiva al tampone COVID-19 l’azienda dovrà collaborare con le Autorità sanitarie per la definizione degli eventuali “contatti stretti”.

Ciò al fine di permettere alle autorità di applicare le necessarie e opportune misure di quarantena.

Nel periodo dell’indagine, l’azienda potrà chiedere agli eventuali possibili contatti stretti di lasciare cautelativamente lo stabilimento.

Sorveglianza sanitaria e RLS

La sorveglianza sanitaria deve proseguire rispettando le misure igieniche contenute nelle indicazioni del Ministero della Salute.

Vanno privilegiate, in questo periodo, le visite preventive, le visite a richiesta e le visite da rientro da malattia.

La sorveglianza sanitaria periodica non va interrotta, perché rappresenta una ulteriore misura di prevenzione di carattere generale:

  • può intercettare possibili casi e sintomi sospetti del contagio
  • per l’informazione e la formazione che il medico competente può fornire ai lavoratori per evitare la diffusione del contagio.

Nell’integrare e proporre tutte le misure di regolamentazione legate al COVID19 il medico competente collabora con il datore di lavoro e le RLS e RLST.

Il medico competente segnala all’azienda situazioni di particolare fragilità e patologie attuali o pregresse dei dipendenti e l’azienda provvede alla loro tutela nel rispetto della privacy il medico competente applicherà le indicazioni delle Autorità Sanitarie.

Aggiornamento del protocollo di regolamentazione

È costituito in azienda un Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione con la partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e del RLS.

Scarica il riassunto di CNA

Clicca QUI per scaricare il pdf riassuntivo scritto da CNA

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