10 Aprile 2018

Carburanti

Cosa cambia dal 1 luglio 2018

 

La legge di bilancio 2018 ha previsto, a partire dal 1 luglio 2018, l’obbligo di emissione della fattura elettronica per tutte le cessioni di carburanti per autotrazione presso gli impianti stradali effettuate verso i soggetti titolari di partita iva.

L’esonero dall’obbligo di certificare i corrispettivi per le forniture di carburanti e lubrificanti per autotrazione si applica solo per i rifornimenti effettuati a privati consumatori.

Contestualmente, viene abolita la scheda carburante perchè sostituita dall’obbligo, per i soggetti titolari di partita iva, di pagare gli acquisti solo con pagamenti tracciabili.

Sempre dal prossimo 1° luglio, la deducibilità dei costi per il consumo di carburante sarà vincolata al fatto che il pagamento avvenga con moneta elettronica.

Intervenuta sul tema con un proprio provvedimento, l’Agenzia delle Entrate dispone che sia ai fini della detraibilità Iva che della deducibilità del costo, l’acquisto di carburante può essere fatto con tutti i mezzi di pagamento tracciabili ad oggi esistenti, purchè diversi dal contante (e quindi, ad esempio, sono validi strumenti quali bonifico bancario o postale, assegni, addebito diretto in conto corrente, carte di credito, bancomat, ecc.).

L’Agenzia specifica inoltre che anche le carte rilasciate ai titolari di partita iva direttamente dalla compagnia petrolifera attraverso i cd. contratti di netting, così come le carte ricaricabili e i buoni possono essere utilizzati purchè i pagamenti siano effettuati con una delle modalità tracciabili esemplificate sopra.